Perché una mini-crociera Genova–Portofino e come leggere questa guida

Una crociera di 2 giorni da Genova a Portofino è un ponte ideale tra viaggio e pausa rigenerante: abbastanza lunga da far scivolare via la fretta, abbastanza breve da incastrarsi in un weekend. Il mare ligure, riparato dal promontorio, offre spesso condizioni favorevoli, mentre la costa svela borghi colorati, calette protette e fondali trasparenti. In poche ore di navigazione si attraversano paesaggi differenti: moli storici, scogliere, lecci e ville affacciate sull’acqua. Questa guida è pensata per chi desidera un itinerario realistico e strutturato, con indicazioni su tempi, costi e scelte consapevoli. Dal “quando partire” ai consigli per l’imbarco, troverai strumenti concreti per decidere con serenità.

Per orientarti, ecco la mappa dei contenuti che seguiranno, così da scegliere cosa leggere in base ai tuoi interessi e al tempo a disposizione:

– Pianificazione e logistica: stagioni, budget, tipologie di barca e confronto con altri mezzi
– Giorno 1: dalla partenza a Genova alle soste lungo il promontorio, con tempi indicativi e opzioni
– Giorno 2: Portofino, Paraggi, Santa Margherita Ligure e rientro, con varianti possibili
– Confronti e suggerimenti per valorizzare le ore a bordo e a terra
– Consigli pratici e conclusioni orientate alla scelta finale

Perché è rilevante? Il tratto Genova–Portofino è tra i più fotografati del Mediterraneo, ma non è solo “scena”: qui convivono tradizioni marinare, aree protette, sentieri costieri e un patrimonio enogastronomico che vale lo sbarco. Una mini-crociera consente di sincronizzare l’itinerario con i ritmi del mare: partire la mattina quando l’acqua è più calma, avvicinarsi alle baie nelle ore meno affollate, rientrare col tramonto che tinge di rame le facciate dei borghi. Nei paragrafi seguenti troverai numeri e stime (tempi di navigazione, distanze, fasce di prezzo), esempi di soste e un ventaglio di alternative per modellare il viaggio sul tuo stile, che tu voglia un’esperienza contemplativa o un fine settimana pieno di attività.

Pianificazione e logistica: quando partire, quanto costa, come scegliere

Il primo tassello è il calendario. Sul mar Ligure le condizioni più stabili si incontrano in tarda primavera e inizio autunno: da metà maggio a giugno e da inizio settembre a metà ottobre. In questi periodi le temperature medie diurne oscillano attorno a 20–25 °C, con acque spesso tra 18 e 23 °C; l’alta estate regala bagni tiepidi (acqua 24–26 °C) ma anche più affollamento. I mesi statisticamente più piovosi sono ottobre e novembre, quando possono arrivare perturbazioni intense; l’inverno è più instabile e le ore di luce ridotte. Il vento dominante in estate è una brezza termica pomeridiana che può increspare il mare: partire al mattino presto aiuta a navigare su superfici più lisce.

La distanza nautica tra Genova e Portofino varia in base alla rotta costiera: in linea d’aria sono circa 16–18 miglia nautiche (30–33 km), che diventano 18–22 seguendo le insenature. Con velocità di 10–15 nodi, la navigazione diretta richiede 1,5–2,5 ore. Integrare soste a Camogli, Punta Chiappa o San Fruttuoso aggiunge 30–120 minuti per tappa, a seconda del tempo a terra e dell’eventuale attesa boe.

Budget e voci di spesa tipiche per una mini-crociera di 2 giorni includono:

– Quota per persona: indicativamente 180–350 € in bassa-media stagione, 250–480 € in alta stagione, in funzione di cabina, pasti inclusi e dimensione dell’imbarcazione
– Tasse portuali/di ancoraggio: 10–30 € a scalo, variabili secondo porto e periodo
– Escursioni a terra/servizi extra: 20–60 € ciascuno (traghetti locali per baie, ingressi a siti, degustazioni)
– Trasferimenti per/da il porto di imbarco: dipendono dal mezzo scelto

Quale barca? Le opzioni spaziano da motonavi per piccoli gruppi fino a imbarcazioni più intime. Una soluzione con ponte esterno ampio è utile per osservare la costa e fotografare; cabine con bagno privato aumentano comfort e privacy. Valuta anche l’accesso a calette: pescaggi ridotti e tender facilitano gli sbarchi in baie senza banchina.

Confronto sintetico con alternative terrestri:

– Treno e battelli locali: flessibili e spesso economici, ma richiedono incastri di orari e rientro serale; meno “continuità” paesaggistica
– Auto: comoda per bagagli, ma i parcheggi in costa sono limitati e costosi; traffico nei weekend
– Soggiorno a terra + gite: ottimo per esplorare sentieri e musei, ma si perde il ritmo del mare all’alba e al tramonto

In sintesi, la mini-crociera concentra panorami e soste in una sequenza fluida, bilanciando relax e scoperta senza frammentare la giornata tra mezzi e cambi di programma.

Itinerario Giorno 1: Genova, rotta verso il promontorio e soste ragionate

Mattina a Genova, tra moli storici e banchine che raccontano viaggi antichi. L’imbarco di solito avviene entro le 9:00–10:00 per sfruttare mari più calmi. Un rapido briefing di sicurezza e via con la prua a levante: la città si allontana e la costa inizia a sgranare profili di arenarie e case dipinte. Prima tappa possibile: Camogli, dopo circa 60–90 minuti di navigazione. È un borgo marinaro affacciato su una spiaggia di ciottoli, noto per le facciate colorate e l’atmosfera lenta del carruggio principale. Sosta consigliata 60–90 minuti per passeggiata lungomare e focaccia calda in riva al mare.

Ripartenza in direzione Punta Chiappa, una lingua di roccia che si tuffa nel blu; qui l’acqua, nei giorni limpidi, è trasparente e invita a una sosta bagno. Chi ama lo snorkeling può trovare posidonia e piccoli branchi di pesci costieri. Da qui, navigando pochi minuti, si raggiunge la baia di San Fruttuoso, un anfiteatro naturale con fondali celebri e un’abbazia millenaria. Tempo permettendo, prevedi 60–120 minuti per visita e relax: nelle ore centrali la baia è più affollata, per cui una sosta tardo-pranzo o primo pomeriggio riduce la calca.

Tempi indicativi della giornata (variabili secondo mare e affluenza):

– Genova → Camogli: 1–1,5 ore
– Camogli (sosta): 1–1,5 ore
– Camogli → Punta Chiappa/San Fruttuoso: 0,5 ore
– Baia (sosta/snorkeling): 1–2 ore
– San Fruttuoso → Portofino: 0,5–0,75 ore

Ingresso a Portofino nel tardo pomeriggio. All’ancora o in banchina, il borgo compare come un sipario di case pastello. Qui la scelta è tra una passeggiata fino alla chiesa sul promontorio, un aperitivo con vista sul porticciolo o un breve trekking al faro per cogliere il tramonto dall’alto. A bordo, la serata è per chiacchiere lente e stelle: nelle notti terse, la costa disegna un arco luminoso, e l’acqua restituisce bagliori alle scie. Un consiglio pratico: prepara in anticipo un piccolo zaino per la giornata con costume, telo in microfibra, occhialini e una borraccia riutilizzabile; riduce i tempi di rientro in cabina e ti rende agile negli sbarchi su tender o banchine affollate.

Itinerario Giorno 2: Portofino, Paraggi, Santa Margherita Ligure e rientro

Il secondo giorno inizia presto: Portofino alle prime luci regala una quiete rara, quando i riflessi del cielo si confondono con quelli delle case sul molo. Una breve camminata verso i belvedere sopra il paese offre scorci sull’intero Golfo del Tigullio; i sentieri sono ben tracciati ma includono scale, quindi scegli calzature con suola aderente. Rientrando al porto, si può salpare per la Baia di Paraggi, un arco di sabbia chiara e acque verde smeraldo protette dal promontorio. In estate le boe sono ambite: arrivare entro le 10:00 aiuta a trovare posto. Snorkeling e nuoto qui sono invitanti grazie ai fondali sabbiosi e alla buona visibilità nelle giornate calme.

Proseguendo verso Santa Margherita Ligure, la navigazione è breve. Il lungomare è ampio, con palme e un porticciolo vivace; per chi ama la sosta urbana, è piacevole alternare un caffè vista mare a un giro tra vicoli e piccoli negozi. Chi preferisce rimanere “sul blu” può optare per un pranzo a bordo in rada, approfittando delle ore centrali per un ultimo tuffo. Tempi di massima per la mattina:

– Portofino (passeggiata/vedute): 60–90 minuti
– Portofino → Paraggi: 10–20 minuti
– Paraggi (bagno/snorkeling): 60–90 minuti
– Paraggi → Santa Margherita Ligure: 15–25 minuti

Il rientro verso Genova nel pomeriggio richiede 1,5–2,5 ore a seconda delle condizioni e della rotta. Una soluzione pratica è partire tra le 15:30 e le 16:30, così da evitare il picco di traffico nautico in uscita e rientrare con la luce più calda. In caso di mare formato, la rotta costiera offre un minimo di riparo, ma meteo e sicurezza restano priorità: ascolta sempre le indicazioni dell’equipaggio e non forzare tempi stretti sugli sbarchi.

Varianti per esigenze diverse:

– Focus natura: allunga la permanenza a San Fruttuoso il primo giorno e anticipa la partenza del secondo, limitando la sosta urbana
– Focus borghi: riduci le ore di bagno e amplia Camogli e Santa Margherita con visite a chiese e belvedere
– Ritmo slow: una sola sosta al giorno, pranzo a bordo, approdi serali per passeggiate quando la luce addolcisce i colori

Qualunque sia la scelta, la chiave è distribuire energie e tempi: alternare passi e onde, sapori e silenzi, per far sì che il rientro a Genova abbia il sapore di un capitolo compiuto, non di un’agenda inseguita.

Consigli pratici e conclusioni

Piccoli accorgimenti migliorano molto l’esperienza. Bagaglio: privilegia capi leggeri e a strati, asciugatura rapida, un pile per le brezze serali e una giacca antipioggia compatta. In barca lo spazio è prezioso: borsoni morbidi si stivano meglio delle valigie rigide. Calzature: sneakers con suola chiara o antiscivolo; a bordo spesso si viaggia con scarpe pulite o a piedi nudi. Sole: crema alta protezione, cappello, occhiali con laccio. Mare: cerotti per chinetosi se soggetto a mal di mare, idratazione costante e pasti leggeri prima della navigazione. Documenti: identità, polizza sanitaria e conferme di prenotazione in versione digitale e cartacea.

Accessibilità e sicurezza meritano attenzione. Le banchine liguri possono essere affollate e con dislivelli; richiedi in anticipo assistenza in imbarco/sbarco se hai mobilità ridotta. In caso di viaggi con bambini, programma soste brevi e frequenti, acqua e snack a portata. Le condizioni meteo cambiano: una rotta alternativa o una sosta più lunga in porto non sono un imprevisto, ma parte della flessibilità del viaggio. Buone pratiche ambientali:

– Borraccia riutilizzabile e posate pieghevoli per ridurre plastica monouso
– Creme solari “reef friendly” per limitare l’impatto in aree protette
– Raccolta differenziata a bordo e nulla in mare, nemmeno briciole
– Rispetto delle boe e dei limiti di velocità in rada

Quanto al budget, definisci in anticipo un tetto per extra: caffè sul lungomare, ingressi a siti, traghetti locali per baie non accessibili a piedi. Una stima semplice: alla quota base aggiungi il 20–30% per vivere con agio le due giornate senza rinunce. Per chi sogna foto nitide e colori fedeli, le ore d’oro (prime luci e tardo pomeriggio) sono le più generose: programma le tappe panoramiche in quelle finestre.

Conclusioni. La crociera di 2 giorni tra Genova e Portofino parla a viaggiatori che cercano un equilibrio tra scoperta e benessere: coppie in cerca di un fine settimana marino, amici che vogliono condividere calette e tramonti, famiglie che desiderano ritmi morbidi. Offre una sequenza compatta di esperienze — dal primo caffè con vista molo all’ultimo tuffo in baia — senza l’incastro di orari tipico dei trasferimenti terrestri. Pianifica stagione, soste e spesa con le indicazioni di questa guida, ma lascia uno spazio al caso: una luce inattesa su una facciata o una baia più quieta del previsto possono diventare il ricordo che porterai a casa. Se l’obiettivo è riempire il weekend di mare e colori senza complicazioni, questa rotta è tra le scelte più apprezzate per vivere la Liguria con ritmo gentile.